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	<description>vendita farina di grano antico</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Oct 2025 07:15:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pain au Chocolat con grano antico Frassineto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina umbra]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
		<category><![CDATA[pain au chocolat]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare il Pain au Chocolat in una versione più rustica e genuina, usando la nostra Farina di Grano Antico Frassineto. Segui la nostra ricetta che, con pazienza e amore, ti guiderà nella delicata sfogliatura. Il risultato? Un dolce da colazione fragrante, burroso e profondamente saporito, che unisce il piacere della pasticceria al gusto autentico della nostra terra.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;La pazienza è l’ingrediente fondamentale per la sfogliatura, ma è il sapore della nostra farina a rendere la colazione degna di essere ricordata.&#8221;</p>
<cite><em>Cit. Nonna Emilia</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/pain-au-chocolat-jpg-e1759738622137-1024x650.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/pain-au-chocolat-jpg-e1759738622137.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/pain-au-chocolat-jpg-e1759738622137.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/pain-au-chocolat-jpg-e1759738622137-1024x650.jpg" alt="" class="uag-image-1183" width="1024" height="650" title="pain au chocolat jpg" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>INGREDIENTI:</strong> <strong>Per l&#8217;Impasto e la Sfogliatura</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>350 g <strong>Farina Manitoba</strong></li>



<li>150 g <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> (Tipo 1)</li>



<li>230 ml <strong>Acqua fredda</strong></li>



<li>100 g <strong>Burro morbido</strong> (a temperatura ambiente)</li>



<li>60 g <strong>Zucchero</strong></li>



<li>12 g <strong>Sale</strong></li>



<li>7 g <strong>Lievito di birra secco</strong></li>



<li>250 g <strong>Burro freddo</strong> per la sfogliatura (tagliato a pezzi)</li>
</ul>



<p><strong>INGREDIENTI:</strong> <strong>Per Farcire e Dorare</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>160 g <strong>Cioccolato fondente</strong> (in stecche)</li>



<li>1 <strong>Uovo</strong> (per la doratura)</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Impasto Base</h3>



<p>Riunite nella ciotola dell’impastatrice le due farine (<strong>Manitoba</strong> e <strong>Frassineto</strong>), lo zucchero, il burro morbido e il lievito.</p>



<p>Versate a poco a poco l’acqua fredda, cominciando a impastare. Aggiungete quindi il sale e continuate a impastare velocemente. <strong>Non lavorate troppo l’impasto</strong>; deve rimanere piuttosto grezzo e non eccessivamente elastico. Formate un rettangolo, avvolgete nella pellicola e mettete in frigo per <strong>due ore</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Piastra di Burro</h3>



<p>Stendete i <strong>250 g di burro freddo</strong> tra due fogli di carta da forno, dandogli la forma di un quadrato spesso circa mezzo centimetro. Mettetelo in frigo finché non sarà ben sodo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Prima Piegatura</h3>



<p>Stendete l&#8217;impasto freddo fino a uno spessore di circa 2 cm. Disponete al centro della pasta il burro precedentemente preparato. Piegare la pasta in eccesso sopra il burro, <strong>sigillando bene tutti i bordi</strong> in modo che il burro sia completamente racchiuso. Schiacciate il burro con il mattarello.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Sequenza delle Piege</h3>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Prima Piega:</strong> Stendete l’impasto formando un rettangolo sottile e piegatelo <strong>in 3</strong> (come un portafoglio). Mettete in frigo a riposare per <strong>30 minuti</strong>.</li>



<li><strong>Seconda Piega:</strong> Riprendete l&#8217;impasto, stendete di nuovo in un rettangolo e piegate ancora <strong>in 3</strong>. Mettete in frigo per altri <strong>30 minuti</strong>.</li>



<li><strong>Terza Piega:</strong> Ripetete l’operazione stendendo e piegando in 3. Questa volta, lasciate riposare in frigo per <strong>1 ora</strong>.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">La Forma e la Farcitura</h3>



<p>Stendete l’impasto sfogliato fino a uno spessore di circa <strong>3 mm</strong>.</p>



<p>Tagliatelo a metà per ottenere due rettangoli, poi suddivideteli in rettangoli più piccoli (circa 8&#215;10 cm). Disporre una stecca di <strong>cioccolato fondente</strong> (o due) a 1,5 cm dal bordo del lato corto di ogni rettangolo. Ripiegate l’impasto sul cioccolato e continuate ad arrotolare senza schiacciare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Cottura</h3>



<p>Disponete i Pain au Chocolat su teglie rivestite di carta forno, coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa <strong>2 ore</strong> (devono quasi raddoppiare).</p>



<p>Spennellate con l’uovo sbattuto. Preriscaldate il forno a <strong>190°C</strong> e cuocete per <strong>12-15 minuti</strong>, finché non saranno gonfi e dorati.</p>



<p>Sfornate e gustate ancora tiepidi!</p>



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</div>



<p></p>
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		<title>Friselle con grano antico Frassineto</title>
		<link>https://mangiosanotrevi.it/friselle-con-grano-antico-frassineto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 07:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina umbra]]></category>
		<category><![CDATA[friselle]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare le nostre friselle usando la Farina di Grano Antico Frassineto. Segui la nostra ricetta che prevede una doppia cottura per ottenere una croccantezza perfetta. Ideali per essere "sposate" con l'olio EVO e pomodorini. Un'esperienza di sapore autentico che celebra la tradizione della panificazione contadina!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il pane è la base di ogni tavola. E se lo biscotti, ne tieni il sapore per più tempo.<br>È un modo per fermare il tempo, come faceva Nonno Adriano con la terra.</p>
<cite><em>Cit. Zio Fernando</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/frisellejpg-1024x615.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/frisellejpg.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/frisellejpg.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/frisellejpg-1024x615.jpg" alt="" class="uag-image-1180" width="1024" height="615" title="frisellejpg" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>Per il Lievitino</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>50 g <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> (Tipo 1)</li>



<li>50 g <strong>Acqua</strong></li>



<li>3 g <strong>Lievito di birra</strong> fresco</li>
</ul>



<p><strong>Per circa 10 Ciambelline</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>610 g <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> (Tipo 1)</li>



<li>330 g <strong>Acqua</strong></li>



<li>10 g <strong>Sale fino</strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Attivazione del Lievitino</h3>



<p>Iniziate dal <strong>lievitino</strong>. Sciogliete il lievito di birra nell&#8217;acqua (tiepida, non calda). Versate la Farina Frassineto in una ciotola, unite il composto di acqua e lievito e mescolate con una forchetta.<br>Quando sarà liscio, coprite con pellicola e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa <strong>2 ore</strong>, o fino al raddoppio del volume.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavorazione Lenta</h3>



<p>In una ciotola più grande, versate la restante <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong>. Aggiungete l&#8217;acqua poco per volta e iniziate a impastare con le mani.</p>



<p>Quando l&#8217;acqua sarà quasi terminata, unite il <strong>lievitino</strong> e continuate a impastare. Aggiungete infine il <strong>sale</strong> e lavorate con energia per altri 5-10 minuti sulla spianatoia, finché l&#8217;impasto non sarà liscio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lievitazione Lunga</h3>



<p>Date all&#8217;impasto una forma sferica e trasferitelo in una ciotola capiente leggermente unta. Coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa <strong>2 ore</strong> a temperatura ambiente, o finché il volume non sarà raddoppiato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Ciambellina Rustica</h3>



<p>Trasferite l&#8217;impasto sulla spianatoia e dividetelo in <strong>5 pezzi</strong> (circa 210 g l&#8217;uno). Senza lavorarlo troppo, ricavate da ciascun pezzo un filone lungo circa 35-40 cm e richiudetelo a cerchio, premendo delicatamente per unire i due lembi di pasta.</p>



<p>Trasferite le ciambelline su una leccarda foderata con carta forno, distanziandole. Lasciate lievitare ancora per circa <strong>1 ora</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Segreto della Biscottatura</h3>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Prima Cottura (Cottura Piena):</strong> Cuocete in forno statico preriscaldato a <strong>220°C per 20 minuti</strong>. Sfornatele e lasciatele intiepidire.</li>



<li><strong>Taglio e Biscottatura (L&#8217;Asciugatura):</strong> Abbatte la temperatura del forno a <strong>170°C</strong>. Tagliate ogni ciambellina a metà in senso orizzontale con un coltello a sega. Disponetele di nuovo sulla leccarda con la parte tagliata verso l&#8217;alto e cuocete per <strong>40 minuti</strong>.</li>



<li><strong>Croccantezza Finale:</strong> Abbassate il forno a <strong>160°C</strong> e continuate la cottura per altri <strong>40 minuti</strong>. Se desiderate una doratura più intensa, alzate a 180°C per gli ultimi 10 minuti.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Ammorbidire e Condire</h3>



<p>Sfornate e lasciate raffreddare completamente le ciambelline.</p>



<p>Per gustarle, <strong>&#8220;sposatele&#8221;</strong> (cioè, immergete velocemente la parte tagliata in acqua fredda per ammorbidirle) e poi conditele a piacere con: Sale, pepe, olio buono, pomodorini a cubetti e basilico fresco.</p>



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<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex"></div>
</div>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ciambellone all&#8217;Acqua con grano antico Frassineto</title>
		<link>https://mangiosanotrevi.it/ciambellone-allacqua-con-grano-antico-frassineto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 07:23:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ciambellone]]></category>
		<category><![CDATA[cucina umbra]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare un Ciambellone all'Acqua incredibilmente soffice e leggero, usando la nostra Farina di Grano Antico Frassineto Tipo 2. Segui la nostra ricetta per un dolce senza burro e senza latte, dove il sapore autentico della farina e degli agrumi è il protagonista. Il modo più sano e genuino per ripartire dalla terra, ideale per la tua colazione o merenda!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La vera bontà non ha bisogno di artifici.<br>Pochi ingredienti scelti, un po’ d’acqua, e la farina giusta. Non c’è niente di più onesto</p>
<cite><em>Cit. Zio Fernando</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_20211216_060916-1024x768.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_20211216_060916-scaled.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_20211216_060916-scaled.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_20211216_060916-1024x768.jpg" alt="" class="uag-image-1164" width="1024" height="768" title="IMG_20211216_060916" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>INGREDIENTI</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>3 <strong>Uova</strong></li>



<li>180 g di <strong>Zucchero</strong></li>



<li>130 ml di <strong>Olio di Semi</strong> (girasole, mais o riso, delicato)</li>



<li>130 ml di <strong>Acqua</strong> (a temperatura ambiente)</li>



<li>250 g di <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> (Tipo 2 &#8220;Mangio Sano&#8221;)</li>



<li>1 bustina di <strong>Lievito in polvere</strong> per dolci (setacciata)</li>



<li>Buccia grattugiata di 1 <strong>Limone</strong> Biologico (edibile)</li>



<li>Buccia grattugiata di 1 <strong>Arancia</strong> Biologica (edibile)</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Il Segreto della Soffice Base</h3>



<p>Rompete le <strong>uova</strong> in una ciotola e aggiungete lo <strong>zucchero</strong>.</p>



<p>Sbattere con le fruste elettriche a velocità sostenuta finché il composto non sarà <strong>gonfio, molto chiaro e spumoso</strong>. Ci vorranno circa 5-7 minuti: è questo passaggio che garantirà la leggerezza del ciambellone finale.</p>



<p>Abbassate la velocità delle fruste al minimo. Aggiungete a filo prima l&#8217;<strong>olio</strong> e subito dopo l&#8217;<strong>acqua</strong>, mescolando solo per amalgamare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Unione Aromatica del Frassineto</h3>



<p>In una ciotola a parte, setacciate insieme la <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> e il <strong>lievito</strong>.</p>



<p>Aggiungete questo mix all&#8217;impasto in tre riprese, mescolando delicatamente con le fruste a bassa velocità. Infine, incorporate la <strong>scorza grattugiata di limone e arancia</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Tocco Bicolore (Facoltativo!)</h3>



<p><em>(<strong>N.B.:</strong> Se volete fare il ciambellone bicolore, mettete da parte circa un terzo dell&#8217;impasto, aggiungetevi un paio di cucchiai di cacao amaro in polvere e mescolate bene. Versate prima l&#8217;impasto chiaro nello stampo e poi quello al cacao).</em></p>



<p>Versate l&#8217;impasto nello stampo per ciambellone (circa 22-24 cm), precedentemente unto e infarinato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cottura Perfetta</h3>



<p>Infornate in <strong>forno statico già caldo a 170°C</strong> per circa <strong>50 minuti</strong>. Il tempo di cottura può variare leggermente; fate sempre la prova stecchino prima di sfornare.</p>



<p>Lasciate raffreddare il ciambellone nello stampo prima di toglierlo e servirlo.</p>



<div class="wp-block-uagb-container uagb-block-ce34b712 alignfull uagb-is-root-container">
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex"></div>
</div>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gnocchi di patate con grano antico Frassineto</title>
		<link>https://mangiosanotrevi.it/tagliatelle-con-grano-antico-frassineto-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 10:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina umbra]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare gli Gnocchi di Patate fatti in casa, leggeri e genuini, usando la nostra Farina di Grano Antico Frassineto. Segui la nostra ricetta per realizzare gnocchi soffici che si sciolgono in bocca, esaltati dal sapore rustico della nostra farina. Un'esperienza culinaria che celebra la tradizione e la semplicità, perfetta per un pranzo in famiglia dal campo alla tavola!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La nostra <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> ha una forza gentile: aggiungine poca e vedrai come lega l&#8217;impasto senza appesantire il sapore. Il risultato è un gnocco rustico e leggero, che assorbe il sugo alla perfezione</p>
<cite><em>Cit.  Stefano</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/gnocchi-1024x726.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/gnocchi.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/gnocchi.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/gnocchi-1024x726.jpg" alt="" class="uag-image-1158" width="1024" height="726" title="gnocchi" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>INGREDIENTI (per 6 persone)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 kg di <strong>Patate</strong> (meglio se rosse o a pasta bianca, ideali per gli gnocchi)</li>



<li>200 g circa di <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> (La quantità è indicativa! Vedi il suggerimento qui sotto)</li>



<li>Sale fino q.b.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Un segreto fondamentale!</strong></p>



<p><em>La quantità di farina dipende moltissimo dall&#8217;umidità delle patate. Ne va usata <strong>solo la quantità necessaria</strong> per rendere l’impasto lavorabile e non appiccicoso. Non esagerare: se metti troppa farina, gli gnocchi risulteranno gommosi. Fidati del tuo tatto, non della bilancia!</em></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le Patate Vestite</strong></h3>



<p>Lava bene le patate, ma <strong>non sbucciarle subito</strong>! Mettile intere (con la buccia) in una pentola con acqua fredda e un pizzico di sale. Porta l&#8217;acqua a ebollizione e cuoci finché non sono morbidissime, circa <strong>30-40 minuti</strong> (a seconda della dimensione). La buccia evita che assorbano troppa acqua.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La Pioggia di Farina</strong></h3>



<p>Scola le patate immediatamente e, ancora calde, sbucciale. Schiacciale subito con uno <strong>schiacciapatate</strong> (è lo strumento migliore per evitare grumi e non lavorare troppo l&#8217;impasto). Raccogli la purea direttamente sulla spianatoia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Gnoccatura</h3>



<p>Lascia intiepidire la purea di patate (non deve essere bollente, ma neanche fredda). Aggiungi il sale e inizia ad aggiungere la <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> gradualmente, un po&#8217; alla volta.</p>



<p>Lavora l&#8217;impasto il meno possibile, con movimenti delicati, fino a ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso. Ricorda: <strong>più impasti, più gli gnocchi diventano gommosi!</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Segnale di Galleggiamento</h3>



<p>Preleva un pezzo di impasto e forma dei <strong>rotoli</strong> lunghi (circa 2 cm di diametro) sulla spianatoia leggermente infarinata. Tagliali a tocchetti di circa <strong>2 cm</strong> l&#8217;uno.</p>



<p>Se vuoi dare la classica forma rigata, premi delicatamente ogni tocchetto contro i rebbi di una forchetta o sull&#8217;apposito rigagnocchi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Abbraccio del Gusto</h3>



<p>Porta a ebollizione una pentola d&#8217;acqua abbondantemente salata. Cuoci gli gnocchi in piccoli lotti: sono pronti quando vengono a galla (ci vorranno solo <strong>2-3 minuti</strong>).<br>Scolali delicatamente con un mestolo forato e versali direttamente nel tuo sugo preferito.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>I nostri suggerimenti di condimento Umbria Style:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Burro fuso, Salvia e un tocco di Tartufo Nero</li>



<li>Ragù Umbro di carni miste</li>



<li>Sugo con Salsiccia e Zafferano</li>
</ul>



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<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex"></div>
</div>



<p></p>
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		<title>Tagliatelle con grano antico Frassineto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 10:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina umbra]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
		<category><![CDATA[tagliatelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare le Tagliatelle all'uovo fatte in casa usando la nostra Farina di Grano Antico Frassineto. Segui la nostra ricetta per realizzare una sfoglia rustica e porosa, perfetta per abbracciare ogni goccia del tuo ragù umbro. Un'esperienza culinaria genuina che celebra la pasta fresca della domenica, direttamente dalla nostra tradizione di famiglia alla tua tavola!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Una <strong>tagliatella perfetta</strong> non si misura con il righello, ma da quanto bene si lega al sugo. E per questo ci vuole la <strong>Farina Frassineto</strong>.</p>
<cite><em>Cit.  Nonna Maria</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/tagliatelle-grano-antico-e1759485944506-1024x683.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/tagliatelle-grano-antico-e1759485944506.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/tagliatelle-grano-antico-e1759485944506.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/10/tagliatelle-grano-antico-e1759485944506-1024x683.jpg" alt="" class="uag-image-1155" width="1024" height="683" title="tagliatelle grano antico" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>INGREDIENTI (per 6/8 persone)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> q.b. (circa 600-700 grammi per iniziare, poi quanta se ne assorbe come diceva la nonna)</li>



<li>6 uova intere (grandi)</li>



<li>1 pizzico di sale fino</li>



<li>1 cucchiaio d&#8217;acqua (solo se l’impasto risulta troppo duro)</li>
</ul>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’Impasto della Tradizione</strong></h3>



<p>Disponete la <strong>Farina di Grano Antico Frassineto</strong> setacciata <strong>a fontana</strong> sulla spianatoia (tradizionalmente di legno, per assorbire l&#8217;umidità). Fate un bel buco al centro e aggiungete le uova intere e il pizzico di sale.</p>



<p>Iniziate a sbattere le uova con una forchetta, incorporando lentamente la farina dai bordi. Quando l&#8217;impasto diventa troppo sodo per la forchetta, continuate a impastare con le mani. Lavorate energicamente per circa <strong>10-15 minuti</strong>, finché non ottenete un panetto liscio, sodo ed elastico.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Consiglio:</em></strong><em> Non preoccupatevi se l&#8217;impasto con farina antica è leggermente più scuro o meno &#8220;perfetto&#8221; di quello con la farina moderna: è la sua bellezza rustica!</em></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il Riposo (Necessario!)</strong></h3>



<p>Formate una palla, avvolgetela bene nella pellicola trasparente (o in un panno umido, come si faceva una volta) e fatela riposare a temperatura ambiente per almeno <strong>45-60 minuti</strong>. Questo è fondamentale per rilassare il glutine (poco presente nel Frassineto) e rendere la sfoglia più facile da tirare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tiriamo la Sfoglia</strong></h3>



<p>Trascorso il tempo di riposo, dividete l&#8217;impasto in panetti più piccoli. Infarinate la spianatoia con pochissima farina. Stendete ogni panetto con il <strong>mattarello</strong> (come nonna Adriana) o usando la <strong>macchina per pasta</strong>.</p>



<p>Se usate la macchina, partite dal rullo più largo e diminuite gradualmente fino ad arrivare al penultimo o al terzultimo spessore (solitamente il numero 5 o 6, a seconda della macchina): la sfoglia deve essere sottile, quasi trasparente, ma non eccessivamente fragile.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tagliamo le Tagliatelle</strong></h3>



<p>Lasciate asciugare le sfoglie per 5-10 minuti sulla spianatoia.</p>



<p>A questo punto, avvolgete delicatamente ogni sfoglia su sé stessa senza stringere troppo (come se fosse un tappeto). Con un coltello affilato, tagliate le fettine larghe circa 5-7 mm.</p>



<p>Aprite le tagliatelle e create i &#8220;nidi&#8221; sulla spianatoia leggermente infarinata. Lasciateli asciugare almeno mezz&#8217;ora prima di cuocerli.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cottura e Condimento</strong></h3>



<p>Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata bollente. Il tempo di cottura è molto breve, solitamente <strong>3-5 minuti</strong> (dipende dallo spessore e dal tempo di riposo). Assaggiatele!</p>



<p>Scolatele al dente e saltatele subito nel vostro condimento tradizionale umbro preferito:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ragù di carne mista</strong> (il classico della domenica)</li>



<li><strong>Sugo di Salsiccia e Funghi</strong></li>



<li><strong>Sugo semplice con Pomodoro Fresco e Basilico</strong></li>
</ul>



<p>Buon lavoro e buon appetito! Siamo ciò che mangiamo!</p>



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<p></p>
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		<title>Torta al testo con grano antico Frassineto</title>
		<link>https://mangiosanotrevi.it/torta-al-testo-con-grano-antico-frassineto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 10:21:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina umbra]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
		<category><![CDATA[torta al testo]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare la vera Torta al Testo Umbra, l'iconico pane non lievitato, usando la nostra Farina di Grano Antico Frassineto. Segui la nostra ricetta per realizzare un impasto semplice, veloce e genuino, dove il sapore della terra è il vero protagonista. Un'esperienza culinaria rustica e autentica, perfetta per accompagnare salumi e formaggi. Dalla tradizione contadina di Nonno Adriano, direttamente alla tua tavola!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Le migliori decisioni della vita si prendono con una torta al testo in mano.</p>
<cite><em>Cit.  Nonna Maria</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/04/torta-al-testo-prosciutto-2-1024x615.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/04/torta-al-testo-prosciutto-2.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/04/torta-al-testo-prosciutto-2.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/04/torta-al-testo-prosciutto-2-1024x615.jpg" alt="" class="uag-image-1008" width="747" height="449" title="torta al testo prosciutto 2" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>INGREDIENTI</strong>: (2 pezzi dal diametro di circa 25cm)</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500g di farina di grano antico Frassineto</li>



<li>280-300 ml di acqua tiepida</li>



<li>2 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>10 g di sale fino</li>



<li>1 cucchiaino di bicarbonato (circa 5 g)</li>
</ul>



<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Peparazione</strong></h3>



<div class="wp-block-uagb-container uagb-block-gbvwvax4 alignfull uagb-is-root-container">
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Per preparare la <strong>torta al testo</strong> versate in una ciotola la <strong>farina di grano antico Frassineto</strong> e il <strong>bicarbonato</strong>, poi aggiungete il sale e l’<strong>acqua tiepida.</strong></p>



<p>Unite anche l’<strong>olio</strong> e mescolate con un cucchiaio per amalgamare gli ingredienti, poi trasferite il composto sul piano di lavoro e continuate a <strong>impastare</strong>.</p>



<p>Quando l’impasto sarà liscio e omogeneo trasferitelo nella ciotola, coprite con pellicola e lasciate riposare in<strong> frigorifero per 30 minuti</strong>. Trascorso questo tempo mettete a scaldare a fuoco basso il <strong>testo</strong> (l’apposita padella) In alternativa va bene una padella antiaderente. Riprendete l’impasto e dividetelo in 2 porzioni da circa 350 g l’una. Stendete ciascuna porzione con il mattarello fino ad ottenere un disco del diametro di circa 25 cm.</p>



<p>Adagiate un disco di impasto sul testo rovente e cuocete a fuoco basso per <strong>pochi minuti</strong>. Quando cominceranno a formarsi delle <strong>macchioline marroni</strong> sulla parte inferiore, giratelo dall’altro lato e cuocete ancora per un paio di minuti. Rimuovete la torta al testo dalla padella e lasciate intiepidire mentre procedete con la cottura della seconda.</p>



<p>La vostra torta al testo è pronta per essere tagliata a metà e farcita, <strong>Buon appetito</strong>!</p>
</div>
</div>
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</div>



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<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex"></div>
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<p></p>
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		<title>Pizza in teglia con grano antico</title>
		<link>https://mangiosanotrevi.it/pizza-in-teglia-con-grano-antico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 09:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
		<category><![CDATA[pizza in teglia]]></category>
		<category><![CDATA[pizza sana]]></category>
		<category><![CDATA[rcette sane]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare una Pizza in Teglia fragrante, alta e digeribile usando la nostra Farina Tipo 1 di Grano Antico Frassineto. Segui la nostra ricetta per realizzare un impasto a lunga lievitazione, arricchito dal sapore rustico dei grani antichi. Un'esperienza che ti riporta alle origini, perfetta per ogni cena in famiglia. La vera pizza fatta in casa, genuina e ricca di sapore, direttamente dalla nostra terra alla tua tavola!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Le cose più belle succedono attorno a una pizza appena sfornata.</p>
<cite><em>Cit.  Nonno Giusepp</em>e</cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/06/pizza-orizzontale.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/06/pizza-orizzontale.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/06/pizza-orizzontale.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2025/06/pizza-orizzontale.jpg" alt="" class="uag-image-1147" width="747" height="449" title="pizza-orizzontale" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>INGREDIENTI</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>150g farina di manitoba</li>



<li>350g di FARINA TIPO 1 “Mangio Sano”</li>



<li>300ml di acqua</li>



<li>10g di lievito di birra</li>



<li>1 cucchiaino di zucchero</li>



<li>1 cucchiaio di sale</li>



<li>50ml di olio</li>
</ul>



<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Peparazione</strong></h3>



<div class="wp-block-uagb-container uagb-block-gbvwvax4 alignfull uagb-is-root-container">
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Per preparare la pizza di <strong>grani antichi</strong> iniziate sciogliendo il lievito di birra e lo zucchero nell’acqua a temperatura ambiente. Versate il tutto in una ciotola capiente insieme alla farina Manitoba e alla <strong>farina tipo 1 “Mangio Sano”.</strong></p>



<p>Iniziate a impastare con una forchetta o con le mani, fino a far assorbire tutta l’acqua alla farina. Quando l’impasto comincia a prendere forma, aggiungete il sale e l’olio. Continuate a lavorarlo con energia per alcuni minuti, fino a ottenere una consistenza <strong>liscia</strong>, <strong>elastica </strong>e <strong>omogenea</strong>.</p>



<p>A questo punto, formate una palla con l’impasto e trasferitelo in una ciotola leggermente <strong>unta</strong>. Coprite con pellicola e un canovaccio pulito, quindi lasciate <strong>lievitare </strong>in un luogo tiepido per circa 2 ore, o comunque fino al raddoppio del volume.</p>



<p>Terminata la lievitazione, ungete una teglia da forno e stendetevi delicatamente l’impasto con le mani. Lasciate <strong>riposare </strong>per altri 30 minuti per permettere un’ulteriore <strong>leggera lievitazione</strong>.</p>



<p>Ora non vi resta che farcire la pizza a piacere: potete scegliere una semplice base di pomodoro e mozzarella oppure sbizzarrirvi con ingredienti stagionali.</p>



<p>Infornate in forno statico preriscaldato a <strong>250°C</strong> e cuocete per <strong>15–20 minuti</strong>, finché la base sarà ben cotta e dorata.</p>



<p>La vostra pizza fatta in casa è pronta per essere gustata: fragrante, genuina e ricca di sapore!</p>
</div>
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<div class="wp-block-uagb-container uagb-block-ce34b712 alignfull uagb-is-root-container">
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex"></div>
</div>



<p></p>
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		<title>Plumcake di grano antico Frassineto</title>
		<link>https://mangiosanotrevi.it/plumcake-di-grano-antico-frassineto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 08:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina umbra]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[mangio sano]]></category>
		<category><![CDATA[Plumcake]]></category>
		<category><![CDATA[rcette sane]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come preparare un Plumcake di Grano Antico e Noci usando la Farina di Grano Antico Frassineto. Segui la nostra ricetta per realizzare un dolce sano, fragrante e leggero, perfetto per iniziare la giornata con la giusta energia. Un'esperienza culinaria genuina, che unisce la tradizione del nostro grano alla tua voglia di mangiare bene!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L&#8217;unico vero vantaggio di essere adulti è che puoi passare al dolce senza dover prima mangiare le tue verdure.</p>
<cite><em>Cit.  Lisa Alther</em></cite></blockquote>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-8edf2c91 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/plumcake-miele-scaled-1200x800-1-1024x683.jpeg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/plumcake-miele-scaled-1200x800-1.jpeg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/plumcake-miele-scaled-1200x800-1.jpeg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/plumcake-miele-scaled-1200x800-1-1024x683.jpeg" alt="" class="uag-image-998" width="891" height="595" title="plumcake-miele-scaled-1200x800" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>INGREDIENTI</strong>: (4 piadine)</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>320g di farina di grano antico Frassineto</li>



<li>150g di latte</li>



<li>1 bustina di lievito per dolci</li>



<li>150g di yogurt greco 0% di grassi</li>



<li>80g di olio di semi</li>



<li>succo di 2 limoni</li>



<li>15 gherigli di noci </li>



<li>30g gocce di cioccolato fondente </li>



<li>5 cucchiai stevia</li>
</ul>



<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Peparazione</strong></h3>



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<p>Inizia<strong> prendendo una ciotola</strong> capiente e versa all&#8217;interno lo yogurt. <strong>Aggiungi</strong> quindi il latte, l&#8217;olio, la stevia e il succo di limone. Con una frusta o un cucchiaio di legno, <strong>mescola energicamente</strong> tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato.</p>



<p>Ora, è il momento di<strong> incorporare la farina e il lievito</strong>. <strong>Setaccia </strong>la farina e il lievito sopra il composto liquido per evitare grumi e aggiungi lentamente, mescolando continuamente fino a quando tutti gli<br>ingredienti sono ben amalgamati. </p>



<p>Prendi le <strong>noci e tritale finemente</strong>, quindi aggiungile al composto insieme ai pezzetti di cioccolato. Continua a mescolare con cura, assicurandoti che le noci e il cioccolato siano distribuiti <strong>uniformemente </strong>nell&#8217;impasto.</p>



<p>Prepara uno stampo per plumcake ungendolo leggermente con un po&#8217; di olio e poi infarinandolo. Questo passaggio è importante per evitare che il dolce si attacchi durante la cottura.</p>



<p><strong>Versa l&#8217;impasto nello stampo</strong>, livellandolo con una spatola per garantire una cottura uniforme. Preriscalda il forno a <strong>180°C</strong> e, una volta raggiunta la temperatura, inforna il plumcake. Lascialo <strong>cuocere per circa 30-40 minuti</strong>, o finché uno stecchino inserito al centro del dolce non ne esce pulito. </p>



<p>Durante la cottura, assicurati di non aprire il forno per evitare che il dolce si sgonfi. Una volta cotto, sfornalo e lascialo raffreddare prima di servirlo. <strong>Buon appetito</strong>!</p>
</div>
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<p></p>
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		<title>Lievito madre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 15:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><strong>Le nostre ricette non sono come tutte le altre&#8230; pertanto possono piacere o non piacere, ma posso anche riuscire o non riuscire, l&#8217;importante è mettere sempre quell&#8217;ingrediente segreto che nessuno vi dice nei libri di ricette&#8230; sapete qual&#8217;è? L&#8217;Amore! Non mettetevi in cucina se siete arrabbiati, o qualcosa non va&#8230; Cucinate con passione, solo cosi la nostra farina si &#8220;attiverà&#8221;!!! Provare per credere&#8230; </strong></p>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-802b3d5d wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/Lievito-madre_450x300.avif ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/Lievito-madre_450x300.avif 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/Lievito-madre_450x300.avif 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/07/Lievito-madre_450x300.avif" alt="" class="uag-image-896" width="743" height="495" title="Lievito-madre_450x300" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>Ingredienti per lo starter:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Uva passa 50 g</li>



<li>Farina Manitoba 100 g</li>



<li>Farina 0 50 g</li>



<li>Acqua 120 g</li>
</ul>



<p><strong>Per i rinfreschi:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Acqua 75 g</li>



<li>Farina Manitoba 100 g</li>



<li>Farina 0 50 g</li>



<li>Farina 00 per spolverizzare il piano q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Per il bagnetto:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Acqua calda 1 l</li>



<li>Zucchero 10 g</li>
</ul>



<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">PROCEDIMENTO &#8211; COME PREPARARE LO STARTER</h3>



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<p>Il lievito madre nasce dalla fermentazione che avviene unendo acqua e farina, ma necessita di lunghi tempi. Per ridurli notevolmente è possibile preparare uno starter, aggiungendo a questi due ingredienti della frutta matura, dello yogurt o del miele, noi abbiamo scelto di utilizzare dell&#8217;uva passa. Per preparare lo starter, che sarà la nostra &#8221; trappola&#8221; per attirare i lieviti come prima cosa occorre lavare l&#8217;uvetta in acqua calda: ponetela in un colino, posizionatela su una ciotolina e versate direttamente l&#8217;acqua calda; poi muovete il colino all&#8217;interno della ciotola rapidamente, quindi scolate l&#8217;uvetta. In questo modo eliminerete le polveri e le eventuali paraffine, ma senza ammollare l&#8217;uvetta nell&#8217;acqua impura. Per fare questo trasferite l&#8217;uvetta in un&#8217;altra ciotola, aggiungete i 120 g di acqua e aspettate 20 minuti.</p>



<p>Trascorso questo tempo l&#8217;uvetta sarà morbida e potrete frullarla, insieme all&#8217;acqua, utilizzando un mixer ad immersione. Basteranno pochi istanti, non dovrete ottenere un composto omogeneo, ma potrete lasciare qualche pezzetto grossolano. Quindi aggiungete sia i 100 g di farina manitoba che i 50 g di farina 0.</p>



<p>A questo punto utilizzando un leccapentole impastate bene il tutto fino ad ottenere un composto uniforme. Munitevi di un barattolo di vetro ben capiente e versate il lievito all&#8217;interno; questo dovrà stare almeno 5-6 volte sotto l&#8217;altezza del barattolo stesso. Coprite con una garza umida, in modo da farla aderire meglio e bloccatela con un elastico. Fatto questo lasciate il barattolo a temperatura ambiente e aspettate 48 ore prima di procedere con i rinfreschi.</p>
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<h3 class="wp-block-heading">I RINFRESCHI: QUALE SCOPO? </h3>
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<p>Una volta che i microrganismi saranno all&#8217;interno del composto, bisognerà fare dei rinfreschi ravvicinati per 31 giorni ogni 48 ore. Aggiungendo acqua e farina i microrganismi si nutriranno degli zuccheri complessi, ovvero gli amidi contenuti nella farina, e si trasformeranno in alcol etilico e anidride carbonica. Questo è proprio quello che permetterà l&#8217;aumento del volume, ovvero la lievitazione.</p>



<p>Per il lievito madre solido il rapporto tra starter farina e acqua è 1:1:0,5 ovvero per una dose di starter occorrerà la stessa dose di farina e mezza dose di acqua. Della dose di farina consigliamo di utilizzare 2/3 di farina manitoba, quindi una farina forte (W~400) e 1/3 di farina 0 (W~260). In questo modo otterrete un W~330 che corrisponde ad una farina indicata per pane o pizza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">PROCEDIMENTO &#8211; I RINFRESCHI</h3>



<p>Trascorse le 48 ore riprendete lo starter, che sarà pronto ad essere rinfrescato. Trasferitene 150 g in una ciotola; il resto andrà buttato. Aggiungete poi i 100 g di farina manitoba, i 50 g di farina 0 e l&#8217;acqua. Iniziate a mescolare con una spatola raccogliendo bene le polveri sul bordo della ciotola. Poi trasferitelo su un piano e lavoratelo con le mani per pochi istanti, senza aggiungere farina. Poi trasferitelo nuovamente in ciotola e lavoratelo rapidamente muovendolo contro le pareti con il cucchiaio. Trasferitelo ancora sul piano e poi di nuovo in ciotola, lavorando il composto come fatto in precedenza. Questi passaggi, fatti in maniera frequente, permettono di dare maggiore ossidazione e di ottenere un impasto più duro. </p>



<p>Quando trasferite l&#8217;impasto sul piano continuate a lavorarlo, sbattendolo energicamente sulla superficie e portando i lembi esterni della pasta verso l&#8217;interno. Trasferire il composto nella ciotola inoltre permette di creare degli strati impermeabili che permettono di lavorarlo senza lasciarne troppa traccia sul banco. Una volta che avrete ottenuto un panetto liscio, morbido ma non appiccicoso munitevi di un barattolo di vetro a chiusura ermetica ed eliminate la guarnizione. In questo modo l&#8217;aria riuscirà ad entrare ma soprattutto i gas dei lieviti riusciranno a fuoriuscire. Poi chiudete il barattolo e tenetelo a temperatura ambiente per 31 giorni, rinfrescandolo ogni 48 ore come appena fatto. La temperatura più indicata a cui mantenerlo sarebbe tra i 22° e i 28°, ma se non riuscite a mantenere una temperatura del genere non preoccupatevi, questa infatti permette di avere il giusto grado di acidità ma non significa che ad una temperatura inferiore o superiore il lievito non maturerà. Inoltre in seguito ai vari rinfreschi sarà necessario utilizzare prima un barattolo più piccolo e via via un barattolo più alto.</p>



<p>Se in questa fase dovessero comparire dei puntini neri molto probabilmente si tratta di muffa e bisognerà ricominciare da capo. Se non avete un vasetto con chiusura a cerniera potete utilizzarne uno normale, senza stringere troppo il tappo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">COME FARE I RINFRESCHI QUANDO IL LIEVITO SARA&#8217; MATURO</h3>



<p>Trascorsi i 31 giorni il lievito sarà pronto. Scartate la parte iniziale e utilizzate solo il cuore del lievito, quindi prelevatene 150 g e trasferitelo in una ciotola. Aggiungete poi 100 g di farina manitoba e 50 g di farina 0. Unite 75 g di acqua e mescolate sempre con il dorso del cucchiaio pressando il composto sulle pareti della ciotola. A questo punto potete trasferirlo sul banco leggermente infarinato e procedere a mano. Con il mattarello fate pressione sul panetto e stendetelo. Poi date delle pieghe portando i lembi della pasta verso l&#8217;interno.</p>



<p>Girate il panetto, con la parte delle &#8220;cuciture&#8221; verso di voi. Per dare forza all&#8217;impasto, prima che questo sia liscio aiutatevi con il mattarello imprimendo il panetto 10; poi stendetelo 11 e fate delle pieghe riportando il lembo con la &#8220;cucitura&#8221; verso il centro e quello verso di voi sopra all&#8217;altro 12. Poi ruotatelo di 90° 13 e stendetelo nuovamente 14. Quindi fate di nuovo le pieghe 15 e proseguite in questo modo fino a che non vi renderete conto che l&#8217;impasto avrà acquisito la giusta forza. Ovvero risulterà sempre più tenace e resistente.</p>



<p>Quando l&#8217;impasto avrà preso forza stendetelo in modo da ricavare un rettangolo lungo, stretto e sottile. A questo punto fate ancora delle pieghe, ma questa volta nel senso inverso a come avete fatto fin&#8217;ora, ovvero ripiegate le parti laterali del lato più lungo verso l&#8217;interno. Appiattitelo di nuovo con un mattarello e arrotolatelo partendo dall&#8217;estremità più lontana a voi. Poi con un coltello fate un&#8217;incisione a croce e sistemate il panetto all&#8217;interno di una ciotola dove avrete posizionato un canovaccio e ricoprite con il canovaccio stesso. Lasciate per 3 ore a temperatura ambiente e poi riponetelo in frigorifero. Quando andrete a riprenderlo avrà un profumo di yogurt, leggermente acetico ma non pungente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL BAGNETTO: DI COSA SI TRATTA E QUANDO SERVE?</h3>



<p>Conclusa la fase dei rinfreschi dei 31 giorni bisogna fare il bagnetto al lievito; dopo bisognerà farlo in base alle necessità. Il bagnetto è un processo di pulizia del lievito. Mettendo dell&#8217;acqua e dello zucchero nel fondo della ciotola i microrganismi antagonisti si staccano e vanno a mangiare lo zucchero. In questo modo si ottiene il lievito puro pronto all&#8217;uso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>COME FARE IL BAGNETTO AL LIEVITO MADRE</strong></h3>



<p>Dopo la fase di rinfreschi di 31 giorni è consigliabile fare il &#8220;bagnetto&#8221;. Quindi a distanza di 24 ore dall&#8217;ultima fase (ovvero quando avrete riposto in frigorifero il vostro panetto di lievito arrotolato con l&#8217;intaglio a croce) riprendetelo e procedete come indicato di seguito. Il bagnetto è una pratica da fare sul lievito madre duro prima del primo utilizzo e poi successivamente solo al bisogno. Prendete il lievito e con un coltello dalla lama liscia ed affilata eliminate la parte esterna, quella ossidata. Poi dividetelo a metà e osservate il vostro lievito. Noterete una consistenza spugnosa ed un colore vivo. Eliminate anche la parte esterna che si trova alla base in modo da ricavare solo il cuore. Versate l&#8217;acqua calda in una ciotola capiente, aggiungete lo zucchero 6 che dovrà depositarsi sul fondo della ciotola e non dovrà essere sciolto.</p>



<p>A questo punto riprendete il lievito e tagliatelo in pezzi. Poi prendete ciascuna porzione e pressatela tra le mani in modo da schiacciarla e far fuoriuscire il gas che è all&#8217;interno. Ripiegate il disco in 4 e posizionatelo all&#8217;interno della ciotola. Fate cosi anche per gli altri pezzi e lasciateli nella soluzione di acqua e zucchero per 20 minuti. Trascorso questo tempo strizzate il lievito, riponetelo in una ciotola. Ora vi attende la fase del rinfresco.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>COSA SI DEVE FARE FOPO IL BAGNETTO?</strong></h3>



<p>Dopo il bagnetto al lievito madre, è necessario rinfrescarlo secondo le seguenti indicazioni. </p>



<p>Versate in una ciotola 150 g di lievito, aggiungete 100 g di farina manitoba, 50 g di farina 0 e 75 g di acqua. Come fatto in precedenza mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto omogeneo.Poi trasferitelo su un piano infarinato, lavoratelo per pochi istanti e come fatto in precedenza date le pieghe utilizzando il mattarello. Continuate a dare dei giri all&#8217;impasto fino a che non prende forza.</p>



<p>Non appena avrete ottenuto un impasto liscio stendetelo in modo da ricavare un rettangolo stretto e lungo. Poi dividetelo in due parti, una verrà utilizzata nella ricetta scelta e l&#8217;altra sarà la madre per le volte successive.A questo punto prendete la parte che dovrete utilizzare e arrotolatela su se stessa. Poi incidete una croce sopra e avvolgete il panetto in un canovaccio. A questo punto dovrete aspettare 3 ore per utilizzarlo.</p>



<p>Riprendete anche l&#8217;altra parte, quella da conservare, arrotolatela su se stessa e incidete una croce. Poi come fatto in precedenza riponetela in una ciotola dove avrete posizionato un canovaccio e copritela. Anche questa andrà lasciata per 3 ore a temperatura ambiente, ma dopo andrà riposta in frigorifero; il lievito non dovrà mai essere chiuso ermeticamente.&nbsp;</p>
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		<title>6 buoni motivi per scegliere il Grano Tenero Antico da utilizzare nella tua cucina!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mangio_Sano_Trevi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 15:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l’interesse verso i grani antichi è cresciuto enormemente, e non è difficile capire perché. Queste varietà di grano, risalenti a tempi lontani, offrono una serie di benefici che li rendono una scelta eccellente per chi ama cucinare e mangiare bene. Ma cosa rende i grani antichi così speciali? E perché dovresti considerarli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><strong>Negli ultimi anni, l’interesse verso i grani antichi è cresciuto enormemente, e non è difficile capire perché. Queste varietà di grano, risalenti a tempi lontani, offrono una serie di benefici che li rendono una scelta eccellente per chi ama cucinare e mangiare bene. Ma cosa rende i grani antichi così speciali? E perché dovresti considerarli per i tuoi piatti? Scopriamolo insieme!</strong></p>



<div class="wp-block-uagb-image uagb-block-802b3d5d wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none"><figure class="wp-block-uagb-image__figure"><img decoding="async" srcset="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/04/mangio_sano_trevi_0007_spiga.jpg ,https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/04/mangio_sano_trevi_0007_spiga.jpg 780w, https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/04/mangio_sano_trevi_0007_spiga.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 480px) 150px" src="https://mangiosanotrevi.it/wp-content/uploads/2024/04/mangio_sano_trevi_0007_spiga.jpg" alt="" class="uag-image-821" width="621" height="373" title="mangio_sano_trevi_0007_spiga" loading="lazy" role="img"/></figure></div>



<p><strong>Un tesoro di autenticità e tradizione</strong></p>



<p>I grani antichi, come il <strong>Grano Tenero Antico Frassineto</strong>, non subiscono modificazioni genetiche. Ciò significa che rimangono fedeli alle loro caratteristiche originali, offrendo un <strong>prodotto genuino</strong> e <strong>autentico</strong>. A differenza dei grani moderni, che sono spesso ibridati per aumentare la resa, i grani antichi conservano il loro sapore e le loro <strong>qualità nutrizionali intatte</strong>. È un po&#8217; come assaporare un pezzo di storia in ogni boccone.</p>



<p><strong>Una miniera di nutrienti</strong></p>



<p>Le farine ottenute dai grani antichi sono generalmente meno raffinate, spesso macinate a pietra, il che aiuta a <strong>preservare un maggior numero di fibre</strong>, sali minerali e vitamine. Questo rende il grano tenero antico non solo <strong>più sano</strong> ma anche più nutriente rispetto ai grani moderni. Utilizzare queste farine significa portare in tavola prodotti ricchi di gusto e<strong> benefici per la salute</strong>.</p>



<p><strong>Meno glutine, più digeribilità</strong></p>



<p>Un altro grande vantaggio del grano tenero antico è il suo <strong>basso contenuto di glutine</strong>. I grani moderni sono stati modificati per contenerne di più, facilitando la lavorazione industriale ma causando spesso problemi digestivi e intolleranze. I grani antichi, invece, contengono naturalmente meno glutine, risultando più <strong>leggeri </strong>e <strong>digeribili</strong>. Questo permette di prestarsi perfettamente anche per chi ha una leggera sensibilità al glutine o per chi desidera seguire una dieta più equilibrata e salutare.</p>



<p><strong>Sostenibilità e biodiversità</strong></p>



<p>Scegliere i grani antichi è anche una <strong>scelta ecologica</strong>. Questi grani sono coltivati in modo <strong>sostenibile</strong>, senza l’uso intensivo di fertilizzanti chimici e pesticidi. Promuovere la coltivazione di grani antichi significa contribuire a<strong> tutelare la biodiversità agricola</strong>, evitando l’omologazione delle colture e preservando varietà uniche che altrimenti rischierebbero di scomparire. </p>



<p>È un piccolo gesto che può avere un <strong>grande impatto sull’ambiente</strong>.</p>



<p><strong>Un sapore unico</strong></p>



<p>I grani antichi possiedono<strong> sapori e aromi distintivi </strong>che i grani moderni, per quanto efficienti, non possono replicare. Preparare pane, pasta, focacce e altri piatti con farine di grano antico significa riscoprire i sapori autentici di un tempo, con sfumature di gusto che arricchiscono ogni ricetta. Ogni boccone diventa un’esperienza unica, capace di riportarti indietro nel tempo.</p>



<p><strong>Supporto ai Piccoli Produttori</strong></p>



<p>In ultimo, ma non per importanza, i grani antichi sono spesso coltivati da<strong> piccoli produttori </strong>che mettono <strong>passione</strong> e <strong>dedizione </strong>nel loro lavoro. Acquistare farine e prodotti derivati dai grani antichi significa <strong>sostenere l’economia local</strong>e e contribuire alla sopravvivenza delle tradizioni agricole. È una scelta che premia la qualità e il lavoro artigianale, spesso sacrificato in favore della produzione di massa.</p>



<p>In conclusione, scegliere il grano tenero antico per i tuoi piatti è una decisione che va oltre la semplice cucina. È un modo per <strong>nutrirsi in maniera più sana</strong>, sostenere la <strong>biodiversità</strong>, valorizzare il lavoro dei <strong>piccoli produttori</strong> e riscoprire <strong>sapori autentici</strong>.</p>



<p> Prova anche tu a integrare questi grani nella tua dieta e lasciati conquistare dalla loro bontà e dai loro benefici.</p>



<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
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